Che cos'è lo scorporo IVA?
Scorporare l'IVA significa il calcolo inverso: conosciamo il prezzo finale che include l'imposta (il cosiddetto prezzo "lordo") e vogliamo sapere quanto di quel prezzo è imponibile e quanto è IVA. È un'operazione semplice da eseguire ma che viene fatta spesso male a mano, perché l'errore più comune è sottrarre l'aliquota come una percentuale del prezzo finale invece che dividerla. Sono due calcoli diversi e danno risultati diversi.
Come si scorpora l'IVA: la formula
La formula corretta è una divisione: imponibile = prezzo finale ÷ (1 + aliquota ÷ 100). L'importo dell'IVA si ottiene poi sottraendo l'imponibile dal prezzo finale, oppure moltiplicando l'imponibile per l'aliquota. Con un prezzo finale di 122 € e aliquota 22%: 122 ÷ 1,22 = 100 € di imponibile e 122 − 100 = 22 € di IVA. Da qui si vede perché il 22% di 122 non è 22 €, ma 26,84 €: l'IVA non è una percentuale del prezzo finale, è una percentuale dell'imponibile.
Quando serve scorporare l'IVA?
Principalmente in tre casi. Il primo è la partita IVA: chi ha un regime forfettario o un regime contabile deve conoscere l'imponibile e l'IVA per poter emettere fattura, registrarla e versare l'imposta. Il secondo è la natura e le note spese: capire quanto della spesa è imponibile ai fini IVA. Il terzo è la vita di tutti i giorni: un acquisto online, un preventivo, un canone, un abbonamento di cui si vuole sapere la componente imposta. Spesso un commercialista fornisce prezzi "lordi IVA esclusa", e in quel caso si tratta di fare il contrario, cioè aggiungere l'IVA.
Le aliquote IVA in Italia
Le aliquote più frequenti sono: 22%, l'aliquota ordinaria applicata alla maggior parte dei beni e servizi; 10%, aliquota ridotta per una lista precisa di prodotti e servizi (alcuni alimenti, trasporti, farmaci, libri); 5%, aliquota ridotta per beni e servizi essenziali; 4%, aliquota ridotta applicata a diverse condizioni di legge, fra cui i trasferimenti immobiliari e gli interventi di riqualificazione energetica; 0%, per operazioni esenti o fuori campo di applicazione. Le aliquote sono fissate dallo Stato e non sono sempre le stesse in tutti i paesi europei.
Attenzione: IVA "esposta" e IVA "detratta"
Nei bilanci e nelle fatture trovi due termini che vanno tenuti distinti. L'IVA esposta è quella che tu addebiti ai clienti e versi allo Stato. L'IVA detratta è quella che tu hai pagato agli altri e che puoi sottrarre: l'imposta che lo Stato ti rimborsa. L'IVA da versare è la differenza fra le due. Questo calcolatore lavora sulla componente esposta di un singolo prezzo, che è il caso più comune in assoluto.
Questo calcolatore è gratuito e sicuro?
Sì: è gratuito, senza registrazione e privato. I calcoli avvengono interamente nel tuo browser, nessun dato viene inviato o salvato su server. Per calcoli fiscali ufficiali e dichiarazioni fa sempre fede il commercialista o ilCAF: questa è una verifica rapida e un supporto al lavoro di tutti i giorni.